Tutti i segreti di come curare in modo perfetto le orchidee

l'orchidea

L’orchidea è una pianta tanto bella quanto delicata, tuttavia non occorre essere dei grandi esperti per mantenerla in buona salute.
Basterà mettere in pratica qualche semplice trucco e queste meravigliose piante vi regaleranno spettacolari ed eleganti fioriture.

Quale orchidea scegliere?

Prima ancora di spiegare come curare al meglio la vostra orchidea, occorre specificare che è importante avere qualche piccolo accorgimento anche nel momento dell’acquisto.
Abitualmente sono vendute all’interno di vasi trasparenti, che permettono di intravedere le radici della pianta. Dalle radici si può capire lo stato di salute dell’orchidea: un’orchidea in salute avrà delle belle radici piene, sode e dal color verde intenso, mai secche.
Anche le sue foglie risplendono di un verde acceso e tendono verso l’alto, se individuate un’orchidea con le foglie che tendono al basso, scartatela, sono sintomo di qualche problema.
Infine, se siete alle prime armi con questi fiori, vi consigliamo la scelta di una delle specie più popolari come la Phalaenopsis o il Dendrobium.

Vaso e luogo più adatto per le orchidee?

Una volta scelta e portata a casa la vostra pianta, bisogna trovarle la giusta sistemazione.
Il luogo nel quale deciderete di posizionare la vostra orchidea, sarà elemento cruciale per la sua fioritura e la sua crescita.
Temperatura ed illuminazione sono due elementi a cui prestare attenzione. L’orchidea è infatti una pianta che ama il caldo e la temperatura del luogo nel quale la tenete, non deve essere inferiore a 22°C.
Amante della luce, questa pianta desidera essere sistemata in luoghi illuminati, vicino alla finestra è perfetto. Abbiate cura però di proteggerla dalla luce diretta del sole atraverso l’utilizzo di una tenda.

Per quanto riguarda il vaso, meglio optare e mantenere un vaso trasparente per garantire il passaggio di luce anche alle radici.

Come e quando innaffiare correttamente le orchidee?

Non esiste un’indicazione precisa riguardo il numero di volte con le quali annaffiare questa pianta. La regola generale, è che l’orchidea vada innaffiata solo quando è completamente asciutta.
Un’irrigazione eccessiva della pianta infatti, è causa di morte certa.
Gli unici due modi che abbiamo per capire se l’orchidea ha sete sono:

  • peso del vaso;
  • colore delle radici;

Se prendendo in mano il vaso, sentiamo che è troppo leggero, vuol dire che c’è mancanza d’acqua.
Quando la pianta è sufficientemente idratata, le sue radici appaiono piene, gonfie e di un verde acceso. Radici spente , più sottili e tendenti al verde argento indicano dunque, la necessità dell’orchidea di essere innaffiata.
Se anche dopo aver controllato peso e radici, siete incerti, meglio comunque rimandare l’irrigazione di un giorno.

L’orchidea è una pianta che ama essere bagnata abbondantemente, ma anche asciugarsi altrettanto in fretta. Per questo motivo, consigliamo di innaffiarla al mattino, in modo da darle il tempo durante tutto il giorno di asciugare.
L’acqua da utilizzare per far crescere al meglio la vostra orchidea è quella demineralizzata, ma se qualche volta usate quella del rubinetto non succede nulla.
Se il terriccio della pianta è composto da bark e sfango, allora l’annaffiero come qualsiasi altra pianta facendo però attenzione a non lasciare residui nel sottovaso che potrebbero ristagnare.
Se invece è coltivata solo con bark, allora l’ideale è immergerla per qualche minuto, 2/3 volte nell’acqua.
In entrambi i casi è importante che non si bagnino mai i fiori, a meno che non si voglia vederli appassire.
Anche le foglie possono essere umidificate con l’aiuto di uno spruzzino, avendo cura però di non creare anche in questo caso, dei ristagni perché la pianta potrebbe marcire.

Qual è il terreno ideale per le orchidee?

I fiori di orchidea in vaso richiedono un tipo di terreno specifico altamente assorbente e in grado di fornire aria alle radici. In commercio se ne trovano molteplici, la migliore scelta è quella che ricade su un mix speciale per la l’invasatura delle orchidee.
Se preferite, potete anche preparare voi a casa una miscela con corteccia di pino composta, torba, muschio e un po’ di piccame. La vostra pianta crescerà forte e bellissima.

Perché la mia orchidea ha smesso di fiorire?

Stando a quanto detto finora, possono essere molteplici le motivazioni per le quali la vostra pianta ha smesso di fiorire.
Troppa acqua, poca luce, temperatura sbagliata.
Anche una pianta potata male può smettere di produrre fiori. Bisognerebbe infatti tagliarli, sopra il terzo germoglio una volta che hanno smesso di fiorire.
Attenzione però, ci sono alcune specie di orchidee che non vanno potate, una di queste è la Phalaneopsis.

Anche la mancanza di concime, o l’utilizzo di quello sbagliato, può essere tra le motivazioni della mancata fioritura.
Le orchidee hanno infatti bisogno di miscele appositamente ideate per loro, di facile reperimento.
Una scarsa concimazione può portare ad un deficit di nutrienti, un’eccessiva alimentazione invece può causare una crescita di difficile contenimento delle radici.
L’ideale è concimare la vostra pianta, a piccole dosi per 2/3 volte a settimana.

Mettendo in pratica tutti questi semplici accorgimenti, curerete le vostre orchidee nel migliore dei modi garantendogli lunga vita.

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