Come scegliere un nuovo compressore d’aria professionale

Il compressore rappresenta uno strumento molto utile e versatile e può essere utilizzato per diversi scopi:

  • per il gonfiaggio di pneumatici,
  • per la manutenzione,
  • per lavori di meccanica,
  • per la verniciatura.

Sul mercato, esistono differenti tipologie di compressori: a pistone, ad aria, con o senza olio, in aggiunta ci sono modelli che hanno incorporato il serbatoio, altri invece non ce l’hanno.

Ovviamente, in molti si chiedono quale sia il miglior compressore da acquistare che sia in linea con le proprie esigenze e aspettative.

Ecco perché abbiamo ideato questo post soffermandoci sul compressore d’aria e sulle caratteristiche che deve vantare per  potervi guidare ad un corretto acquisto.

Le caratteristiche da considerare

1. Potenza del motore

Prima di tutto bisogna valutare la potenza del motore. Si tratta di uno degli elementi più importanti da porre attenzione perché è proprio in base a questo parametro che si determina la velocità di compressione dell’aria nonché la forza con cui viene spinta fuori.

2. Tipologia di motore

Bisogna a questo punto specificare che esistono due tipi di motore:

  • a scoppio,
  • elettrico.

Per quanto concerne la prima tipologia, si rivela perfetta per un utilizzo professionale e prolungato, mentre il secondo modello è ideale per uno scopo hobbistico o domestico.

Ci sono motori che vengono anche alimentati per mezzo di accendisigari della macchina. In quest’ultimo caso però, si tratta di piccoli compressori ad aria portatili, adatti soltanto per uso occasionale.

3. Meglio scegliere un compressore d’aria con o senza serbatoio

La risposta non è univoca, perché dipende dalla destinazione d’uso.

Se il compressore serve semplicemente a gonfiare gli pneumatici di una bicicletta o di una macchina, in tal caso si potrà optare per i modelli che non hanno incorporato il serbatoio perché richiedono poco tempo e poca aria, mentre se lo scopo è di tipo professionale in tal caso bisognerà rivolgere l’attenzione sugli altri modelli.

4. La pressione

Sembra un parametro di poco conto in realtà è molto importante più di quanto si pensi: più alta è la pressione maggiore sarà il getto d’aria.

Per lavori di piccola entità potrà andar bene un modello avente una bassa pressione, il discorso cambia se i lavori che si devono eseguire sono piuttosto complessi.

5. Compressori portatili o compressori fissi

I compressori portatili sono piccoli, compatti, leggeri facilmente trasportabili da un luogo all’altro, non si rivelano ingombranti e il peso è piuttosto contenuto, mentre quelli fissi sono difficili da trasportare anche se al giorno d’oggi molti produttori hanno pensato bene di introdurre delle maniglie e delle ruote per essere facilmente spostati.

6. Rumorosità

Ultimo fattore da valutare, ma non meno importante di tutti gli altri, riguarda la rumorosità dell’apparecchio.

I modelli di piccole dimensioni non sono rumorosi a differenza di quelli destinati per un utilizzo professionale. Infatti, quest’ultimi non devono essere usati al di fuori dell’officina!

La giusta scelta: compressore professionale o portatile

Se si svolgono lavori industriali di grande portata in tal caso occorrerà puntare su un compressore professionale perché deve essere in grado di sopportare ingenti carichi di lavoro.

Per non sbagliare bisogna focalizzarsi su modelli che hanno un serbatoio piuttosto capiente, almeno 100 litri e la potenza del motore deve essere molta perché da questo fattore dipenderà la forza del getto d’aria.

Per quanto riguarda il costo è chiaro che non sarà di certo basso, ma ci sono alcune aziende presenti sul territorio italiano che vantano moltissimi anni di esperienza alle spalle che offrono a coloro che lo desiderano la possibilità di acquistare compressori 100 litri usati in questo modo il costo verrà ampiamente ammortizzato.

Naturalmente si tratta di apparecchi di alta qualità, sicuri ed efficienti a 360 gradi.

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