Come Aprire un’Attività di Manutenzione e Riparazione di Motori

Manutenzione e Riparazione di Motori

Le automobili, con il passare del tempo, richiedono una manutenzione sempre più costante poiché tutti i componenti del veicolo, con l’utilizzo, tendono ad usurarsi.

Quando si presenta un problema alla nostra automobile è necessario recarsi presso un’officina di riparazione, più comunemente chiamata meccanico.

Si tratta quindi di un lavoro destinato a non fallire mai e che ti garantisce anche una buona stabilità economica, soprattutto se viene svolta con passione, talento e dedizione.

Se anche tu ritieni di avere le doti necessarie per avviare questa attività e desideri intraprendere questo percorso, sappi che vi è un iter specifico da rispettare per realizzare il tuo progetto. Vediamo insieme come fare.

 

Requisiti Personali

Per svolgere questo tipo di lavoro è necessario essere in possesso di una qualifica professionale, relativa a questo settore, come perito meccanico. In alternativa è possibile comunque frequentare un corso di due o tre anni dove ti forniranno le conoscenze di tecnologia meccanica dei motori a due o quattro tempi e diesel, sui sistemi di accensione e spegnimento, sui sistemi di frenata, di carburazione e raffreddamento.

Ma la cosa davvero importante è l’esperienza su campo, quindi se la tua idea è quella di diventare meccanico ed aprire un’attività tutta tua, il consiglio è quello di trovare qualcuno che ti insegni il mestiere su campo, offrendoti un tirocinio nella propria officina.

 

I Costi

Il primo passo è ora quello di rivolgersi presso un ragioniere di fiducia che ti fornirà un preventivo dei costi di gestione iniziale e tutta la procedura da seguire per svolgere il tutto secondo le normative vigenti al momento.

Le spese da mettere in conto, quando si decide di avviare un’attività di manutenzione e riparazione di motori, sono molte e riguardano: l’affitto del locale, i costi di tutte le attrezzature necessarie, i pezzi di ricambio da avere sempre in officina per velocizzare i tempi di attesa del cliente (che faranno la differenza), eventuali stipendi da pagare al personale che assumerai.

Da aggiungere anche un software per la gestione degli interventi di manutenzione sui veicoli, programmi o applicazioni conosciuti meglio come gestionali per officina che consentono di tenere un database sempre a portata di mano con tutte le informazioni relative alle attività di manutenzione e di intervento su tutti i veicoli dei propri clienti.

Parliamo di un investimento che si aggira intorno ai 100 mila euro e nella maggior parte dei casi sarà necessario quindi richiedere un finanziamento, prestando una maggiore attenzione sui finanziamenti agevolati.

 

Iter Burocratico per l’Apertura di un’Attività

Dopo aver scelto il locale dove desideri avviare la tua attività è il momento di intraprendere il percorso burocratico, ovvero richiedere tutta la documentazione necessaria.

Innanzitutto serviranno tutti i permessi che accertino il rispetto delle norme in vigore sia per quanto riguarda il regolamento edilizio, sia le norme igienico sanitarie. Tutte le verifiche verranno comunque effettuate direttamente dall’Asl territoriale di competenza, all’interno della tua officina.

Trenta giorni prima dell’apertura dovrai richiedere la partita Iva presso la Camera di Commercio Industria e Artigianato Provinciale e riceverai la delibera nel giro di qualche giorno.

Necessaria è anche la domanda di copertura INAIL, obbligatoria per gli artigiani, per i soci e per eventuali collaboratori che ti affiancheranno nel lavoro. Questo ti servirà per il versamento dei contributi che variano in base al reddito dell’impresa.

Trattandosi di un lavoro strettamente collegato alla sicurezza su strada è importante avere anche dei requisiti morali. Non dovrai quindi essere stato sottoposto a misure di prevenzione antimafia o aver subito condanne per la modifica o sostituzione di parti di veicoli a motore per la quale, tra l’altro, è prevista la detenzione.

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