Caffè: origini e tradizioni

tazza di caffè

La storia del caffè

Il caffè è una delle bevande più amate dagli italiani che, ogni giorno, decidono di iniziare la giornata con una tazzina di questa bevanda. Ma qual è la sua origine? Da dove arriva?

Il mito del caffè tra storia e leggenda

Il caffè prende il suo nome dall’altopiano di Koffa in Etiopia. Qui, secondo la tradizione popolare, un giovane avrebbe scoperto per caso le bacche di questa pianta grazie alle sue capre. Un giorno al pascolo gli animali cominciarono a cibarsi delle bacche di questo misterioso arbusto. Poi, durante la notte, invece di riposare, le capre erano animate da una strana energia. Dopo un primo momento di sconcerto, di fronte a questa inedita scena, il pastore etiope arrivò a comprendere che la causa di tutto ciò potesse risiedere in quelle bacche mangiate dal bestiame durante la giornata. Così, al mattino seguente, andò a raccogliere le bacche e le preparò in maniera simile a oggi. Le abbrustolì e le macinò per prepararne un infusione. Senza saperlo aveva preparato il primo caffè! Questa versione è un po’ romanzata, ma ha un fascino particolare visto che viene ancora tramandata.

La provenienza storica del caffè

Lasciando da parte le credenze popolari andiamo a a vedere da dove viene il caffè. Questa domanda è ancora fonte di dibattito perché molti paesi che, visto il successo, ne vantano la paternità. Una delle versioni più accreditate ne attesta l’origine al IX secolo, in Etiopia. Da lì i preziosi chicchi si sarebbero poi diffusi in tutta la penisola araba fino alla città di Mokka che ne divenne il principale centro di commercio. Il caffè, complice anche l’impossibilità di bere bevande alcoliche per motivi religiosi, si diffuse nel mondo Musulmano e in tutti i territori conquistati dall’Impero Ottomano. La bevanda di origine araba arrivò in Europa solo nel 1660 al seguito di alcuni mercanti olandesi che erano riusciti ad appropriarsi di qualche pianta.

Il caffè in Europa

La nuova pianta nel Vecchio Continente riscosse un successo sempre crescente, tanto che a partire dal 1700 era diffusa in tutta Europa. Intorno al consumo di questa particolare bevanda nacquero dei veri e propri spazi di cultura: “i caffè“. Qui artisti, intellettuali, scrittori, filosofi, politici e personalità dell’epoca si ritrovavano per conversare sorseggiando una tazzina. Durante l’illuminismo i caffè erano sinonimi di circolo letterario. Nel 1800 il caffè, inteso come bevanda, si era ormai affermato a livello internazionale.

L’Italia e il caffè

Risulta difficile separare il nostro paese dal suo caffè, l’espresso, entrato nell’immaginario collettivo mondiale. Risulta altrettanto difficile credere alle difficoltà iniziali riscontrate da questa bevanda sul territorio italiani. Infatti fu proprio la Chiesa a fare ostruzionismo nei confronti di questa bevanda, vista come non pura, e molto diffusa nel mondo musulmano, fattore che fece storcere non poco i nasi dei cattolici dell’epoca.

Storicamente il caffè fece il suo primo approdo italiano a Venezia nel XVI secolo, grazie alla potenza mercantile della città. Prospero Alpino, medico e botanico della città di Padova, fu il primo studioso a testimoniarne per iscritto le qualità. In principio il caffè aveva un alto costo e veniva consumato principalmente dagli aristocratici. Solo con il tempo riuscì ad affermarsi, grazie agli intellettuali. Fu così che nel 1683 a Venezia venne aperta la prima caffetteria.

Caffè Made in Italy

L’affermazione del caffè arrivò solo grazie allo sviluppo tecnologico italiano. Infatti, anche grazie alla tecnica di produzione, nel 1900 si ideò la caffettiera. La prima macchina da caffè risale al 1901, su brevetto di Luigi Bezzera, ingegnere milanese che ebbe l’idea di applicare la potenza del vapore, per sfruttarne la pressione e arrivare a filtrare il macinato. Nel 1933 Alfonso Bialetti progettò la famosa Moka, caffettiera capace di utilizzare la salita dell’acqua in ebollizione all’interno del suo corpo metallico per fare rapidamente il caffè in casa. Queste due invenzione “made in Italy” aprirono la strada al successo del caffè.

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