A che età un neonato inizia a interagire con i genitori e il mondo che lo circonda

tenero neonato
Newborn baby girl asleep on a blanket.

La nascita di un bebè è un evento che porta con sé tanta gioia ma anche profondi cambiamenti. Nei neo genitori possono sorgere, insieme a momenti di grande felicità, anche dubbi e domande sul proprio bambino e sul loro nuovo ruolo.
Tra questi c’è sicuramente anche quello che riguarda l’interazione del neonato col mondo e con i genitori.
Vediamo ora i primi mesi di vita del bambino e le sue relazioni con ciò che gli sta intorno.

0-1 mese

Il primo mese di vita di un neonato è sicuramente il più delicato. Questo nuovo essere ha cambiato il suo ambiente e si ritrova improvvisamente in nuovo mondo. I genitori sono alle prese con un piccolo essere umano che non conoscono e saranno alle prese con cambiamenti, difficoltà, poche ore di sonno e un’ondata di novità.
In questo periodo ci sono soprattutto le risposte involontarie agli stimoli. Le interazioni sono quindi di tipo istintivo, non intenzionale e costituite soprattutto dai riflessi.

2 mesi

Nel secondo mese di vita il neonato inizia a manifestare una certa regolarità: dopo essersi ambientato nel mondo, la pappa e i ritmi sonno-veglia sono più prevedibili.
Iniziano in questa fase i primi contatti con le persone e con i suoni. Giochi come sonagli, carillon e canzoni sono quindi molto indicati e anche molto graditi da vostro figlio.
Anche le palestrine sono giochi che possono essere introdotti nella routine quotidiana. A questa età il neonato inizia a tentare di raggiungere gli oggetti, anche se non riuscirà ad afferrarli.
Inizierà anche a mettere più a fuoco le cose vicine alla sua vista, così come i volti delle persone.

3 mesi

A questa epoca il neonato compie dei passi veramente importanti nell’ambito delle interazioni. Le vocalizzazioni saranno più intense e saranno diretta anche agli estranei; si può anche notare come il bambino si relazioni in modo diverso con le persone che conosce rispetto alle sconosciute.
Uno dei traguardi più importanti è il sorriso che compare stabilmente a questa età. Il neonato è in grado di rispondere ad esso e a iniziare quindi una relazione gioiosa con i propri genitori e non solo.
Diventa quindi più comunicativo, anche con vocalizzi più prolungati, differenziando tra suoni acuti e gravi e i genitori saranno diventati più bravi a distinguere tra i vari tipi di pianto e di richieste del proprio figlio.
Si consolida quindi un rapporto genitori-figlio proprio da quando sono così piccoli.

4 mesi

A questa età si consolidano molte capacità che il bambino aveva iniziato ad apprendere nei mesi precedenti e con esso le interazioni col mondo.
Riesce a riconoscere molto meglio i volti dei genitori e in generale a distinguere le facce delle persone. Anche il sistema uditivo riceve un grande sviluppo ed è in grado anche di ripeterne alcuni semplici.
Uno degli sviluppi più importanti nella relazione è la capacità di afferrare gli oggetti e di muoverli intenzionalmente. Sonaglini, peluche, giochi che fanno rumore possono essere un bel modo per giocare con il neonato di questa età e sviluppare le sue capacità cognitive.

5-6 mesi

In questo periodo vengono ulteriormente fortificate capacità acquisite precedentemente.
Un grande impatto è sicuramente quello della lallazione: a questa età il neonato inizia a interagire con chi gli sta intorno producendo suoni più organizzati. Sarà facile sentire il bambino ripetere delle semplici sillabe, anche senza senso.
La vista è molto sviluppata e riesce anche a distinguere diversi colori. Per questo motivo è l’epoca giusta in cui cominciare a leggere dei libri, adatti alla sua età.
Vostro figlio inizierà anche a riconoscere suoni e parole come i versi degli animali domestici, o del campanello di casa e a rispondere quando viene chiamato per nome.
Ma una delle tappe più importanti per un neonato è sicuramente quando inizia a muoversi. É gattonando che il bambino inizia letteralmente a fare i primi passi nel mondo, a esplorarlo e a conoscerlo e a interagire più efficacemente con le persone intorno a sé.

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