NBA: come funzionano le classifiche della pallacanestro americana?

nba

Il sistema di classifica in NBA risulta essere piuttosto particolare, e ricco di una serie di caratteristiche che raramente si ritrovano all’interno delle classifiche convenzionali che si ritrovano negli sport di squadra europei. Se nelle classifiche europee della pallacanestro, ad esempio, il sistema ranking si basa sull’assegnazione di determinati punti per vittoria e sconfitta, nel ranking statunitense la situazione è completamente differente, e dipende da tanti altri fattori dipendenti da percentuali, power ranking e rendimento delle squadre statunitensi. Sulla base di queste considerazioni, allora, ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito di come funzionano le classifiche della pallacanestro americana, soprattutto in proiezione di post-season e playoff. 

 

Classifiche NBA: criteri di valutazione e caratteristiche

A questo punto, nel prendere in considerazione i metodi che si trovano alla base del funzionamento delle classifiche NBA, bisogna sottolineare alcuni dei criteri di valutazione e delle caratteristiche che permettono di ordinare le squadre attraverso le loro prestazioni e altri fattori di ranking. Il criterio di classificazione fondamentale è determinato dal numero di vittorie e di sconfitte che si ritrovano all’interno di una regular season: lo stesso punteggio, determinato in termini di percentuale, determina un posizionamento specifico di un team in classifica. 

 

Prendendo in considerazione un esempio elementare, si può valutare la realtà in percentuale di una determinata squadra, a partire dal punteggio di 0 vittorie e 0 sconfitte. Quando un roster, si prenda in considerazione il caso dei Los Angeles Lakers, vincerà la prima partita, il suo punteggio sarà di 1-0, che in percentuale ha valore di 1.000; nel caso in cui la seconda partita sia ferma, il punteggio cambierà in 1-1, e la percentuale sarà del 50% delle vittorie, pari a 0.500; se la terza partita sarà vinta il punteggio diventerà 2-1 e la percentuale 0.666, mentre nel caso di sconfitta varierà in 1-2 e la percentuale a 0.333; sulla base delle 82 partite di stagione sarà possibile determinare il punteggio di ogni squadra.

 

Che cos’è il power ranking e a che cosa serve?

 

Altri fattori che possono influire, in termini di posizione e ranking di un determinato team, è dettato dal cosiddetto power ranking; si tratta di una classificazione che avviene sulla base di caratteristiche che non dipendono direttamente da vittorie, sconfitte e percentuali, ma anche da tanti altri fattori, che permettono di valutare – anche in sede di analisi – quali squadre potranno accedere ai playoff con largo anticipo. All’inizio di una stagione, ad esempio, per quanto soltanto 8 squadre per Conference possano accedere ai playoff, ogni analista realizza un power ranking che determina la possibile classifica finale. 

 

I ranking stessi vengono stabiliti anche su altri fattori, riguardanti la striscia di vittorie e di sconfitte, il rendimento dei roster negli “scontri diretti”, la percentuale di vittorie e sconfitte in casa e trasferta e anche i punti subiti in percentuale. Attraverso un tasso di conversione determinato da tutti questi fattori è possibile, di conseguenza, ottenere una classificazione ulteriore dei team NBA, per quanto questa stessa sia relativa rispetto al rendimento dei singoli team, che potrebbero stupire in negativo o in positivo durante una stagione. 

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*