Anziani soli a casa: a chi rivolgersi per chiedere assistenza

Purtroppo, per tutte le persone, con l’avanzare dell’età arriva un momento in cui si inizia ad invecchiare, il che comporta ad essere soggetti più spesso a malanni, a mancanza di forze, per non parlare dell’incombenza a volte di gravi condizioni patologiche che costringono una persona a non riuscire più ad alzarsi dal letto.

Si ha bisogno a quel punto di poter contare sull’aiuto di persone familiari o istituzionali, che aiutino l’anziano a continuare a vivere dignitosamente.

Tuttavia, in Italia è sempre più crescente il numero di anziani che vivono da soli: sia perché la famiglia non ha la possibilità di potersene occupare, complice il lavoro a tempo pieno, sia il fatto che vivono in paesi lontani, si deve in questi casi ricorrere all’aiuto di una badante o collocare l’anziano in una struttura adeguata.

Bisogna sottolineare che nessun figlio può sottrarsi alla cura dei propri genitori dal momento che l’assistenza agli anziani rientra in quei doveri legali previsti dalla legge.

Cura degli anziani: le scelte di assistenza

Come già affermato, assistere un anziano è un dovere dei figli, quindi anche se l’anziano si trova in una struttura, un figlio dovrà accertarsi delle sue condizioni fisiche e psichiche oltre che economiche: i figli cioè devono provvedere al sostentamento dei genitori anziani che implica anche versare gli alimenti in base alle loro capacità per non incappare in due reati gravi:

  • abbandono di incapace,
  • violazione degli obblighi familiari

Ovviamente, nel caso in cui le condizioni dell’anziano lo permettono, l’assistenza può avvenire anche nella propria abitazione.

A questo proposito si può scegliere tra tre diverse modalità di assistenza:

  • rivolgersi ai servizi sociali del proprio Comune;
  • rivolgersi all’Asl;
  • ingaggiare una badante

Ci si rivolge ai servizi sociali del comune o all’Asl, nei casi in cui un anziano abbia un’autonomia limitata cioè anche se riesce a stare solo non è in grado di fare la spesa, cucinare, andare dal medico e non ha un parente che possa assolvere a tali doveri perché impegnato con il lavoro.

Questa tipologia di assistenza prevede dunque:

  • pasti a domicilio;
  • servizi di emergenza tramite un numero verde a cui rivolgersi;
  • contributo economico;
  • assistenza infermieristica;
  • accompagnare l’anziano ad una visita medica;
  • assegnarlo ad una famiglia perché non passi la giornata da solo;
  • rimborsare la persona che assiste l’anziano

Per quanto riguarda invece le cure mediche, sempre più spesso si sente parlare di medici a domicilio che sono pronti a supportare l’anziano con visite mediche specialistiche, senza che questi si muova dalla propria abitazione.

Per poter accedere a questi servizi bisogna far domanda al Comune di residenza o all’Asl competente.

Un’altra scelta è invece quella di assumere una badante.

Questa persona si prenderà cura dell’anziano secondo quanto stabilito in sede di contratto: infatti in alcuni casi è prevista anche la possibilità di alloggio pertanto il suo lavoro sarà h24.

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