Progettare una cucina lineare modulare

La cucina è la prima cosa che si arreda quando si decide di comprare casa o se è in fase di realizzazione.

L’importanza di quest’ambiente è aumentata, in quanto è sempre più spesso un open space insieme al salotto ed è diventato oltre al luogo dei pasti, anche quello dove trascorrere una parte della giornata insieme alla famiglia.

Progettare una cucina modulare o componibile è una valida soluzione, se si ricercano determinate qualità estetiche e funzionali.

Valutare lo spazio a disposizione

Prima di decidere dove posizionare la cucina è necessario valutare tutti gli elementi dello spazio a disposizione.

Porte e finestre costituiscono uno spazio inutilizzabile, mentre si deve tener conto delle prese per gli elettrodomestici, di attacchi per il gas, di scarichi dell’acqua per il lavandino e per la lavastoviglie. In base a questi elementi si sceglie la parete o le pareti sulle quali posizionare la cucina. Le cucine possono essere lineari su una parete, ma occupare anche due pareti, essere ad angolo, con isole o con penisole. Una cucina lineare misura in media 330 centimetri, ma può essere anche di 270 o 300 centimetri e comunque di solito occupa tutto lo spazio disponibile.

Scelta della cucina

Nulla può essere affidato al caso nella progettazione della cucina, perché ogni elemento è indispensabile soprattutto se si opta per una cucina modulare, basata sulla composizione di moduli. E’ bene quindi cercare soluzioni adatte alle nostre esigenze e gusti visitando siti come di Arredamento Firenze dove si potrà vagliare le diverse proposte o recarsi direttamente in un mobilificio di fiducia per un preventivo e valutare anche il budget a disposizione.

Misure di una cucina modulare lineare

Nella progettazione di una cucina lineare modulare ci sono delle dimensioni da rispettare. Le basi hanno una profondità standard di 60 centimetri e un’altezza standard da terra tra gli 80 e i 90 centimetri, mentre i pensili hanno una profondità che si aggira introno ai 35 centimetri, e un’altezza a seconda del contenimento che varia tra i 35 e i 95 centimetri.

Per comporre le basi e i pensili si utilizzano moduli multipli di 15, che avranno una larghezza di 15,30,45,60,90 e 120 centimetri a seconda dell’esigenza.

Posizionamento dei moduli per le basi

I moduli più utilizzati sono quelli da 45, 60 e 90 centimetri. I moduli da 15 e 30 centimetri vengono usati per riempire dei piccoli spazi. Solitamente per gli elettrodomestici si impiegano moduli da 60 centimetri, però possono esserci anche lavastoviglie fuori standard da 45 centimetri e forni da 90 centimetri. Questi poi devono essere posizionati in prossimità dei relativi attacchi e prese. Il frigorifero di solito è ad incasso e a colonna, mentre nel posizionamento delle basi che ospiteranno gli elettrodomestici, si devono lasciare anche adeguati spazi per il piano di lavoro.

Posizionamento dei moduli per i pensili

La tendenza attuale nelle cucine moderne, è quella di avere pensili bassi. Esteticamente il risultato è davvero gradevole, in quanto è sempre più un mobile da salotto, ma a livello funzionale il contenimento di stoviglie e dispensa si riduce di molto. I moduli utilizzati per i pensili vanno dai 45 ai 90 centimetri.

Infine tra i pensili, sopra ai fornelli deve esserci la cappa, distante dal piano di lavoro 50-60 centimetri, negli ultimi tempi a vista e con design molto particolari.

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